Dopo il grande successo del 2005 il club AMICI dello SCRAMBLER e' tornato anche quest'anno a partecipare con un TEAM, nella categoria SPORT, alla rievocazione storica non competitiva della mitica gara riservata alle moto d’epoca aggiudicandosi il 1° posto nella categoria 500 con la vittoria di Davide Paolini.

Davide Paolini al controllo orario


24° MILANO-TARANTO Edizione 2010
TAPPE
Milano - Pisa
Pisa - Principina
Principina - Latina
Latina - Paestum
Paestum - Matera
Matera - Taranto
Dopo il grande successo del 2005 il club AMICI dello SCRAMBLER e' tornato a partecipare con un TEAM, nella categoria SPORT, alla rievocazione storica non competitiva della mitica gara riservata alle moto d’epoca aggiudicandosi il 1° posto nella categoria 500 con la vittoria di Davide Paolini di Sulmona e dopo sei giorni di dura ma bellissima prova per gli oltre 250 centauri provenienti da tutto il mondo, la bandierina a scacchi ha posto fine alla lunghissima maratona motociclistica, circa 2.000 chilometri in giro per l'Italia.
1° TAPPA: MILANO-PISA
Partiti come consuetudine alla mezzanotte dall’Idroscalo di Milano la prima tappa si è conclusa, dopo dodici interminabili ore, all'ombra della torre pendente di Pisa. Quasi 400 chilometri, tagliando la pianura padana immersa nella notte fino a valicare l'Appennino allo spuntar dell'alba. Un paese dopo l'altro, un monte dopo l'altro, una valle dopo l'altra ma le "vecchie signore", tiratissime alla partenza, hanno risposto impeccabilmente alle sollecitazioni, come se il tempo si fosse fermato a 50 e più anni fa.
Evitata d'un soffio la pioggia, che fortunatamente ha solo lambito la carovana, la notte s'è dipanata tra pieghe, accelerate e, ai controlli orari, caffè a litri per affrontare “ad occhi ben spalancati” strade anche arrotolate come una biscia come quella che da Castell'Arquato va a Pontremoli che invitava “a darci dentro” ma richiedeva d’esser ben svegli!
La Lunigiana prima e la Garfagnana poi, hanno incantato i concorrenti con la loro suggestiva selvaggia e affascinante bellezza. Rimarranno sicuramente nei ricordi di tutti i partecipanti i valichi del Colla, del Brattello, del Carpinelli, della S. Donna o i piccoli paesetti come Casal Leone, Casal Morano, Casal Butano, Fiorenzuola d'Arda, Vernasca, Aulla, Pallerone, Rometta, Montefiore.
I 250 centauri, provati dalla nottata trascorsa con gli occhi puntati sull'asfalto, pronti a schivare cunette e sassi, si sono entusiasmati quando, quasi a mezzogiorno, hanno visto spuntare, sopra una selva di tetti, quel capolavoro romanico-pisano che sfida da secoli le leggi dell'equilibrio, la Torre pendente di Pisa.
Dopo alcune ore di riposo, motociclisti e meccanici, hanno approntato le dovute verifiche e a volte qualche intervento di riparazione alle loro moto, straordinarie compagne d'avventura.
Guzzi, Gilera, Ducati, Mv, Morini, Bmw, Parilla, Lambretta e Vespa hanno fatto “la loro brava figura” e se all’arrivo della prima tappa il maquillage era un tantino sbiadito, al via della seconda erano nuovamente “tirate da concorso”
La seconda tappa, da Pisa a Principina Terra,considerata facile, di trasferimento o poco più…sulla carta … si è rivelata tosta e impegnativa, dimostrando che Franco Sabatini, quando sceglie il percorso, non risparmia sulle emozioni e, pure lui, in sella ci ha dato dentro come ai bei tempi accompagnando i partecipanti su curve e tornanti.
2° TAPPA: PISA-PRINCIPINA
Da Pisa il gruppo ha viaggiato compatto sino a Pontedera, dove si è svolta una visita al museo dedicato allo scooter della Piaggio doveroso omaggio all’azienda che, nell'immediato dopoguerra, ha motorizzato l'Italia e il mondo intero. Per i vespisti in gara è stata particolarmente gradita e significativa la vista di tutti i modelli usciti dalla fabbrica toscana, Vespa-elicottero e Vespa-limousine comprese.
Lasciata Pontedera la strada ha cominciato ad inerpicarsi nell'entroterra Volterrano, salendo ad Orciatico paesino abbarbicato su di un cucuzzolo dal quale si gode di una vista d'incomparabile suggestione e si scorge la nascente città della lirica, dedicata ad Andrea Bocelli.
Scarso il traffico, ma formato soprattutto da camion ed enormi macchine agricole, impegnate a trebbiare intere colline di grano dorato, raggiungere Micciano ha richiesto impegno. Il sole ha picchiato senza sconti e, a pagarne le spese sono stati più i motori che i piloti. Qualche vecchia signora ha cominciato a mostrare segni di cedimento, impegnando il meccanico al seguito della rievocazione storica, ad un supplemento di lavoro.
Piantato in asso dalla Parilla 175, il viennese Carlo Ewald Brawn, è stato costretto a deviare per Todi alla ricerca del pezzo da sostituire, ma, come per incanto il giorno dopo è ritornato nel gruppo con la moto nuovamente in ordine e marciante.
La sosta a Marina di Cecina ha permesso la visita al museo archeologico di Villa Cinquantina, dove sono esposti preziosi e rari reperti dell'età etrusca!
Il buffet offerto….parliamone…. si è meritato il secondo posto nella classifica stilata dai MotoAssaggiatori, con piatti stracarichi di lardo di Colonnata, porchetta avvolta in foglie d'insalata, mozzarelline appena uscite dal caseificio, salame speziato e salamino alla cacciatora, prosciutto crudo tagliato al coltello, bruschette profumate all'olio extravergine, pomodorini maturi al punto giusto, pane di tutti i tipi e generi, frutta fresca e dolci ancora caldi di forno...che delizia!
Ripresa la moto , la carovana s'è diretta alla volta di San Guido e dei “cipressi in duplice filar” di carducciana memoria. L'omaggio al poeta s'è concluso con il passaggio a Castagneto Carducci, incastonato tra le colline, all'inizio della salita che ha portato i 250 concorrenti a Sassetta e poi a Montioni, fino a raggiungere nel primo pomeriggio il traguardo diPrincipina Terra, nella splendida Fattoria la Principina.
3° TAPPA: PRINCIPINA - LATINA
Da Principina Terra verso Latina i partecipanti hanno affrontato le ultime colline toscane passando a Pomonte, a Canino, e a Tarquinia con la sua necropoli etrusca "patrimonio dell'umanità" Unesco, fino a Ostia.
Il mare, dopo tanto caldo, occhieggia ai motociclisti invitando ad un tuffo refrigerante ma le implacabili lancette del cronometro negano questa possibilità a chi non vuole timbrare in ritardo quindi…..via! affrontando le orribili strade della costa tirrenica costellate da enormi buche e, quando non vi son buche, trovi le più in credibili toppe d'asfalto che hanno messo alla prova forcelle e ammortizzatori e non da ultimi i piloti.
4° TAPPA: LATINA-PAESTUM
Lunga, quasi interminabile, ma bella, anzi bellissima è stata la 4° tappa da Latina a Paestum, correndo dapprima lungo la costa tirrenica e poi seguendo l'entroterra campano. Una tappa dai due volti. La prima parte pianeggiante s'è dipanata dal capoluogo pontino sino a Marina di Minturno, toccando le spiagge laziali più belle: Terracina, Sperlonga, Gaeta, Formia regalando sole a picco e un favoloso cielo di smaltoai motociclisti che, transitando sul lungomare… invidiano i bagnanti.
Nel primo pomeriggio, passato Telese, la strada ha cominciato ad inerpicarsi verso Vitulano con una salita tosta, dura, senza respiro e, più di un motociclista è stato costretto a inserire per lunghi tratti la prima, col motore “in debito d'ossigeno”.
A San Michele di Serino i concorrenti sono stati accolti, come sempre, con tutti gli onori (e tavole imbandite) dall'intero paese, si è poi proseguito alla volta di Paestum, passando per Giffoni, Montecorvino Rovella e Battipaglia.
5° TAPPA: PAESTUM-MATERA
Dai templi di Paestum ai Sassi di Matera: una tappa immersa nella storia senza aver però il tempo di ripassarla perché quello che, sulla carta sembrava un tratto tranquillo, si è rivelato invece come il più duro e selettivo.
La Basilicata offre, anche al più velleitario dei motociclisti, quanto di meglio può sperare in curve, salite e discese, così prima di raggiungere Brienza, sede della prova speciale al millesimo di secondo, i concorrenti sono inerpicati sino al passo della Sentinella per poi tuffarsi verso Atena Lucana in un “toboga” di curve e controcurve addirittura ubriacante. Peccato il pessimo fondo stradale, con autentici crateri sull'asfalto difficili da schivare che ha notevolmente ridotto il divertimento. Anche il valico della Sellata, quota 1225 metri, ha richiesto braccia robuste e occhio vigile tanto da far giungere piuttosto in ritardo i partecipanti al controllo orario di Anzi, uno stupendo paesino che pare un presepe, un balcone naturale che si affaccia sul lago di Fontanelle.
Sempre sotto il sole cocente la corsa è proseguita alla volta di Accettura. Per raggiungere questo singolare paese (770 metri d'altezza ) si è dovuto superare una vallata, con le immancabili salite e discese mozzafiato. Ultimo controllo, a pomeriggio inoltrato a Grassano e quindi l'arrivo a Matera accolti in piazza dal Lambretta Club Sassi Matera ….il tachimetro segna 320 chilometri.
6° TAPPA: MATERA-TARANTO
L'ultima tappa s'è snodata tra Matera e “la città dei due mari”, sempre sotto il sole ardente, ma, fortunatamente con le abituali e corroboranti soste gastronomiche a Martina Franca, a Villa Castelli e a Palagiano.
Essendo stata fissata la partenza da Matera alle 12, si è avuto modo di visitare i caratteristici Sassi, millenarie abitazioni scavate nella roccia, spazi ristrettissimi dimora di uomini e animali sino agli anni ’50 poi recuperati e iscritti, dal 1993, nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco.
Sotto un sole implacabile, si sono percorsi gli ultimi 140 chilometri in poche ore per unirsi, tutti insieme sul tratto finale, in una sorta di solenne processione.
I motori, pur fiaccati da sei giorni di tirate e sollecitazioni, pareva "cantassero" e commozione e felicità si leggevano sui volti di tutti al taglio del traguardo. Un merito e una menzione particolare va a tutte le “centaure” giunte a conclusione della gara a Taranto.
In serata si sono effettuate le premiazioni dei vincitori delle varie categorie salutate da calorosi applausi.
Partecipanti Team ADS |
moto |
AMICUCCI VITTORIO |
Scr350 |
ANTOLINI GABRIELE |
Scr450 |
CASADEI MAURIZIO |
Scr450 |
GAIA UGO |
Scr350 |
MICOZZI LAURO |
Scr450 |
PAOLINI DAVIDE |
Scr450 |
RICCI GIANNI |
Scr450 |
ZANCHINI ANTONIO |
Scr450 |
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ARCANGELONI WALTER |
assistente e autista |
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